Asuc, casalinghi associati La signora Iliana sembra inorridita. Dall’alto dei suoi settanta anni ben portati non avrebbe immaginato mai che nell’appartamento accanto il mondo potesse cambiare cosě: la moglie che corre in ufficio, il marito che rimane in casa. "Eppure - dice - č un fior di professionista, arrivato e benestante. All’inizio ho pensato… con la crisi economica avrŕ perso il posto, poverino. Invece no, ha proprio lasciato il suo lavoro in un’importante azienda, ha rinunciato a una barca di soldi e s’č rifugiato in cucina e lavanderia". Proprio come ha fatto il signor Fiorenzo Bresciani, di Pietrasanta di Lucca, in Toscana, che da un momento all’altro s’č lasciato la sua vita alle spalle e ha deciso di fare il "casalingo". E "casalingo" risulta anche sulla sua carta d’identitŕ, per produrre la quale ha lottato in Comune che quella "dizione" era riservata solo alle donne. Č nata l’ASUC La storia comincia cosě. Fiorenzo Bresciani chiede alla moglie medico se le fa piacere invertire i ruoli: lui resta a casa ad accudire e lei tutta concentrata sul suo lavoro: non piů costretta a fare contemporaneamente il medico e la moglie, la madre e la casalinga, che alla fine distrugge la donna e la fa diventare vecchia anzitempo, ma soltanto la professione. La moglie accetta. "Ma sei davvero sicuro? Che ti succede?". Nulla di strano, solo scelta di vita. Ma il signor Bresciani non si rassegna a rimanere solo nel nuovo status e da lě a poco fonda un’associazione: l’ASUC, quella dei "casalinghi", appunto. In due anni appena, oltre 4000 aderenti: dalla Sicilia al Veneto, al Piemonte. La prima del genere nel mondo, con tanto di sito (www.asuc.it) e un programma ambizioso che prevede diritti e doveri. Bresciani oggi č diventato una star, di cui s’č occupata la BBC e la stampa nazionale. Ed č felice di lavare e stirare camice, preparare pranzetti per tutta la famiglia, rassettare la casa e chissenefrega se i suoceri si vergognano di un genero … "casalingo". La signora Bresciani, da parte sua, ha trovato il tempo di qualche massaggio in piů e di una tranquilla visita al parrucchiere. No, che non andasse prima a curare l’immagine; perň, che stress… sempre di corsa! Rivoluzione culturale, di costume, di che? Ci resta un dubbio: ma il signor Bresciani, fra una intervista e un convegno, una riunione dell’ASUC e le piccole incombenze familiari… dove troverŕ il tempo di lavare i panni? Fonte:www.mondosalute.it Articolo pubblicato www.mondosalute.it nel numero 6-2005 Societŕ |