L’implantologia dentale è una procedura chirurgica oggi sempre più diffusa sia per la sua efficacia, sia per l’invasività sempre più ridotta e per i tempi rapidi di conclusione (quando ci sono le indicazioni giuste, si può, ricorrendo alla tecnica di implantologia a carico immediato, inserire gli impianti e collocare i denti definitivi nell’arco di massimo 48 ore).
Trattandosi di una procedura chirurgica, come in tutti i casi possono presentarsi delle complicanze. Quali sono? Come vengono gestite? Scopriamolo assieme nelle prossime righe!
Infezione
L’infezione dell’impianto dentale è una situazione in cui i batteri attaccano l’area circostante l’impianto stesso, causando danni che possono comportare, tra le varie conseguenze, l’insorgenza di dolore, le infiammazioni, fino a sfociare in danni a carico dei tessuti ossei e gengivali.
Come si può leggere sul blog del Centro R.O.A., punto di riferimento a livello nazionale quando si parla di realtà mediche esperte in implantologia dentale, le cause alla base della complicanza sono diverse.
Si va dalla gestione inadeguata, da parte del paziente, dell’igiene orale, fino a fattori di rischio come il diabete, l’osteoporosi e il tabagismo.
Per quanto riguarda la cura, si può fare riferimento sia a rimedi conservativi, sia a soluzioni chirurgiche.
In molti casi, il gold standard prevede l’associazione fra terapia antibiotica ed esecuzione di sedute di igiene dentale professionale.
Sanguinamenti ed ematomi
Perdite di sangue ed ematomi sono evenienze comuni dopo l’esecuzione di un impianto dentale. Nei casi in cui si dovesse notare che il sanguinamento è persistente, è bene fissare il prima possibile un consulto con l’implantologo.
Fallimento dell’impianto
Si utilizza questa espressione per indicare tutte le situazioni in cui non si finalizza nel modo giusto il legame tra impianto, gengiva e ossatura mascellare.
Anche se, con la tecnologia, il margine di errore umano è ridotto notevolmente, comunque è presente e l’errore che lo vede in primo piano riguarda soprattutto chirurghi non esperti.
Alla luce di ciò, è essenziale affidarsi a studi con uno staff esperto in implantologia dentale, in grado di mostrare, oltre a case history numerose, anche la partecipazione a corsi di formazione.
Perdita di massa ossea a livello gengivale
Le complicanze inerenti l’infiammazione delle gengive possono portare, a lungo andare, a perdita di massa ossea attorno all’impianto. La conseguenza estrema di questo quadro clinico è il fallimento dell’impianto.
Danni ai tessuti circostanti nel corso dell’intervento
Nel corso dell’intervento di implantologia dentale, può capitare che vengano arrecati danni a tessuti circostanti l’impianto. Questa complicanza può coinvolgere dai nervi ai vasi sanguigni. Per quanto riguarda le conseguenze, si va da fastidi come il formicolio fino ad altre alterazioni di natura sensoriale.
Anche se, come già accennato, il margine di errore umano è comunque realtà, è essenziale che, alla base, ci sia un medico esperto conoscitore dell’anatomia della zona che tratta, così da preservarla al massimo.
Recessione gengivale attorno all’impianto
Un’altra complicanza con la quale si può avere a che fare dopo un intervento di implantologia dentale riguarda la recessione della gengiva attorno all’impianto stesso. Si tratta di un’evenienza non auspicabile in quanto, a fronte del ritiro delle gengive, risulta visibile la base dell’impianto dentale stesso.
Questa conseguenza è un vero e proprio incubo per chi, dopo aver vissuto il disagio della perdita dei denti, desidera, comprensibilmente, un effetto all’insegna della naturalezza.
C’è ben di più oltre al problema estetico! Negli spazi che intercorrono fra dente, corona e impianto, infatti, possono annidarsi pezzi di cibo.
L’effetto principale di tutto ciò è l’insorgenza di una condizione nota come malattia perimplantare.
Qualora dovesse aggravarsi e sfociare in perimplantite, nella maggior parte dei casi sarebbe necessario ritornare dal chirurgo per un intervento correttivo.
Per quanto riguarda la risoluzione, nella maggior parte dei casi si può procedere con la sostituzione della corona che si trova sopra l’impianto.