Gli elettrostimolatori: funzioni e tipologie

Gli elettrostimolatori sono degli strumenti i quali sono in grado di produrre impulsi elettrici che agiscono sulle fibre nervose e vanno ad interagire sull’apparato locomotore quali i muscoli, le articolazioni e le ossa. Gli elettrostimolatori sono utilizzati nella maggior parte dei casi dagli sportivi professionisti che li utilizzano per ottimizzare le proprie prestazioni di resistenza o di potenziamento muscolare.

Mediante gli elettrostimolatori si crea una corrente che è in grado di aumentare la velocità, la resistenza, la massa muscolare consentendo di potenziare la forza. Tutto ciò consente soprattutto ai professionisti di raggiungere determinati obiettivi sportivi. Vedremo in questo articolo in che modo funzionano gli elettrostimolatori, le differenti tipologie, quale utilizzo viene effettuato dagli sportivi e le finalità terapeutiche.

Il funzionamento dell’elettrostimolatore

A questo punto ci si domanda come può un elettrostimolatore andare a migliorare le performance sportiva di un professionista agendo sulle sue capacità e potenzialità fisica. Di fatto ciò accade grazie alla generazione di impulsi prodotti dalla elettro-stimolatore nei confronti dei nervi e che vanno ad agire direttamente verso le fibre nervose le quali sollecitano quelle muscolari con una conseguente contrazione.

Le fibre muscolari non sono altro che delle cellule in una forma ovale e sottile unità in fasce e che donano al muscolo una forma a creatura. Esse si differenziano per le distinte tempistiche di contrazione e sono caratterizzate da un differente metabolismo va ad influire sull’attività sportiva esercitata.

Queste fibre si distinguono in varie tipologia: rosse dov’è vi è molta mioglobina e che svolgono una fondamentale importanza soprattutto negli sport come il ciclismo o la corsa dove è necessaria una certa resistenza e si basano sulla presenza di ossigeno dovuto anche alla elevata vascolarizzazione; vi sono le fibre bianche nelle quali vi è l’assenza di mioglobina con un metabolismo misto con ossigeno e senza; infine, quelle senza ossigeno ma composte da glicogeno, una riserva energetica dei muscoli.

Quindi è essenziale andare a stimolare direttamente le fibre rosse e quelle bianche per migliorare la resistenza alla fatica e avere una maggiore potenzialità. A questo punto è lecito domandarsi come gli elettrostimolatori possono andare ad agire e in che modo. In primo luogo bisogna tenere conto della frequenza che consente di individuare quanti impulsi devono essere trasmessi in un secondo e viene misurato mediante gli hertz.

Inoltre si deve tenere conto anche dell’ampiezza della elettrostimolazione. Per ampiezza s’intende quanto debba essere lungo l’impulso in termini di secondi, o meglio microsecondi, affinché l’elettrostimolazione sia produttiva di effetti e vi sia la contrazione del muscolo considerato. Ad esempio per quanto riguarda la gamba vi devono essere 400 microsecondi, per il braccio 150, per la coscia 350 etc.

Un altro elemento è invece l’intensità che consiste nella quantificazione degli stimoli di corrente elettrica espressi in unità di tempo e in millesimi.

Le differenti tipologie di elettrostimolazione

L’elettrostimolazione si distingue a seconda dei risultati che devono essere raggiunti.
Il primo luogo vi è la cosiddetta stimolazione continua utilizzata soprattutto per ottenere un riscaldamento è un defaticamento degli stimoli avvengono a bassa frequenza.

Un’altra tipologia di elettrostimolazione è quella intermittente la quale viene utilizzata soprattutto quando si deve affrontare un allenamento con una fase di lavoro ed una di riposo. Un’altra tipologia di stimolazione e quella che avviene con una modulazione di frequenza nella quale vi è un allenamento mirato ad aumentare il potenziamento, con una crescente fase di lavoro.

Inoltre via è la stimolazione con una tipologia di ampiezza, tipicamente usata nel fitness la quale consiste nel far variare la durata dell’impulso nella fase di lavoro. Per effettuare l’applicazione di una elettrostimolazione efficace è necessario conoscere non soltanto le potenzialità dello strumento ma bensì anche della anatomia umana. Infatti gli elettrostimolatori Vanno ad essere posizionati lungo alcune parti del corpo ben specifica al fine di ottenere i risultati desiderati. Gli elettrodi devono essere posti per stimolare le fasce motoria, longitudinalmente in una posizione le quale costituisca un terzo dalla lunghezza muscolare.

L’elettrostimolazione negli sportivi

Negli sportivi l’elettrostimolazione viene utilizzata in varie parti del corpo, come negli arti superiori nel deltoide all’altezza della spalla, nel bicipite brachiale essenziale per la flessione del braccio e che viene utilizzato soprattutto negli sport intensi come il nuoto, nel tricipite brachiale che consente di effettuare l’estensione del braccio e viene sollecitato negli sport come la pallavolo.

L’elettrostimolazione viene utilizzata anche per la parte inferiore del corpo. Infatti viene utilizzato soprattutto nel quadricipite femorale che rappresenta uno dei muscoli base che dovrebbe essere sempre stimolato a prescindere dalla tipologia di sport praticata e risulta essere basilare per il movimento e anche per la postura.

L’elettrostimolazione può essere impiegata anche nella stimolazione del tronco, in particolare il gran pettorale con il quale si potenzia la foto delle braccia e il gran dorsale essenziale negli sport in cui vengono impiegati le braccia nella fase di adduzione e rotazione come il nuoto.

Gli elettrostimolatori

Vi è da aggiungere che non bisogna eccedere nell’utilizzo dell’elettrostimolazione in quanto ciò potrebbe arrecare danni ai muscoli e ai tendini provocando del dolore anziché dei benefici, ma se ne consiglia un utilizzo settimanale a seconda della tipologia di sport. Durante la settimana è possibile effettuare varie sedute di elettro stimolazione e ciò varia a seconda dei risultati che devono essere raggiunti.

Se si tratta infatti di un programma di riscaldamento l’elettrostimolazione può avvenire anche due più volte alla settimana, per quanto riguarda invece il potenziamento muscolare sono sufficienti due o tre volte alla settimana, negli allenamenti aerobici possono essere ripetuti anche 4-5 volte. L’elettrostimolazione può essere effettuata comodamente a casa grazie ai pratici e funzionali elettrostimolatori, utilizzati da parte di sportivi agonisti. Per avere un’idea sui costi e sulle differenti tipologie di modelli proposti, si consiglia uno sguardo a questo sito specializzato nella vendita di elettrostimolatori.